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Framework CSS: ne abbiamo bisogno?

Ultimamente, in giro per la blogosfera italiana, si parla molto di framework css. Tralasciando la dubbia correttezza del termine utilizzato per definire questo tipo di strumento, ci sono non poche cose che non mi convincono. Ok, l’idea di poter permettere un veloce e facile sviluppo dei fogli di stile può anche essere ritenuta buona, ma non credo che gli attuali "framework css" possano essere realmente utili.

Penso che seguendo un semplice schema mentale durante la scrittura del proprio codice CSS si arrivi a rendere inutile l’utilizzo di un qualsiasi framework. Qui di seguito propongo una mia piccola lista dei vari passaggi che effettuo ogni volta che mi ritrovo a dover incominciare un nuovo progetto di un CSS.

  1. Reset dei margini e dei padding di default del browser
  2. Ridefinizione dei margini e dei padding dove necessario
  3. Scelta dei font (generalmente caratteri sans-serif per i testi)
  4. Scelta tra il dimensionamento relativo o assoluto di font e blocchi html
  5. Definizione degli stili delle aree fondamentali del documento (header, footer, sidebar…)
  6. Definizione degli stili degli elementi html principali (paragrafi, link, liste…)

Questa è la mia "lista", anche voi nello sviluppo dei CSS ne utilizzate una? Quale?

Articolo pubblicato da Stefano il Thursday, 13 September 2007 alle 4:49 pm e classificato in CSS, Webdesign. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.

Lista Commenti

  1. Gio scrive:

    Non c’entra nulla ma visto che linkavi blogbabel ho notato che il tuo blog non è inserito, scelta consapevole o lacuna temporanea??

  2. Stefano scrive:

    Decisamente lacuna temporanea

  3. Davide scrive:

    Bene o male, anche io seguo i passi che segui te, magari con qualche piccola modifica. Inoltre, ritengo che non ci sia bisogno di framework css per realizzare un layout, bast seguire qualche piccola regola di base, dare sfogo alla creatività e avere qualche conoscenza dei fogli di stile.

    In più, io ritengo poco comodo lavorare su lavori preparati da altri, tocca perder tempo a capire come sono strutturati, a cosa servono etc… meglio lavorare da zero!

  4. z3ro scrive:

    Io ormai ho il mio sistema e sono abituato così… praticamente faccio anche io come fai tu e come Davide penso che sia importante arrangiarsi, imparare e cominciare a lavorare da zero :)

  5. Stefano scrive:

    Infatti! Meglio cominciare sempre i propri lavori da zero almeno così si sa cosa si sta facendo realmente e in caso di problemi si sa dove andare a mettere le mani.

  6. eKoeS scrive:

    Tra l’altro spesso sono superflui, andando a ridefinire le cose più assurde (tipo quali virgolette utilizzare in base al language-code in cui è scritta una citazione).

    A volte poi gli autori ci tengono a precisare che alcuni sono “framework”, altri “rendering layer”: per quanto possano essere giustificati questi nominativi, lo scopo è sempre quello di effettuare un reset generale. Blueprint aggiunge anche una griglia (cosa abbastanza utile, se vogliamo) per far sì di rispettare certe misure e geometrie nella suddivisione degli spazi, mentre Tivoli va molto più a fondo nel reset ridefinendo praticamente tutte le proprietà di praticamente tutti gli elementi.

    Obiettivamente? Per quanto possa essere nobile lo scopo dubito che userei strumenti del genere. Non escludo che possano essere utili a qualcuno, comunque.

  7. Domenico scrive:

    solitamente suddivido il lavoro in “temi”:
    -struttura (margini, padding, float, dimensioni div…)
    -grafica struttura (sfondi, bordi, colori..)
    -grafica restante (immagini, font, link e liste)

    (non mi venivano nomi migliori per queste 3 categorie… :P)

  8. Laburna scrive:

    Dei Framework CSS, specialmente gli ultimi, non c’è da imparare nulla tanto sono semplici. Solo YUI CSS, è un altra storia.

    La loro utilità o meno, secondo me, dipende dal tipo di progetto da affrontare. In particolare dalla sua mole e dalla sua complessità.

    Poi comunque, per quello che sono, anche un semplice foglio di reset può essere già considerato un “framework”.

    Ciaoo
    (bel tema!)

  9. Claudio Cicali scrive:

    Il reset e il setup dei font in maniera cross-browser non è affatto una faccenda banale. Visto che sono disponibili già “framework” CSS (solo YUI lo è, perché crea una base sul quale costruire altro) che lo fanno, io li uso eccome. Viva YUI, comunque.

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