12 January 2008 - Stefano
Il buon Domenico ci aveva visto giusto: anche io non ho resistito alla smania di provare il nuovo KDE 4.0. Per l’11 gennaio 2008 è stata fissata la data di rilascio ufficiale, ma giĆ da tempo sui blog girano test e recensioni sulle versioni non stabili. Non sono mai stato un grande fan di KDE, ma ho coluto comunque provare queta versione.
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20 November 2007 - Stefano
Su Ubuntu Linux, così come in molte distribuzioni, quando si vanno a montare dei volumi (es. la partizione del vostro hardisk con windows) questi prenderanno il nome generico "disk". Per dare dei nomi più esplicativi ai volumi basterà agire sulle label delle partizioni.
Nel mio caso specifico ho voluto rinominare la partizione contenente l’installazione di Windows XP con filesystem NTFS. Per andare a madoficare la label di questo filesystem ho scaricato l’apposito programma dando da terminale:
sudo apt-get install ntfsprogs
Dando sempre da terminale il comando mount ho preso nota del punto di montaggio della partizione di windows (nel mio caso /dev/hda1). Ho quindi cambiato la label in questo modo:
sudo ntfslabel /dev/hda1 Nome_Label
Per altri tipi di partizione è necessario utilizzare altri programmi specifici per quel determinato filesystem. Questo articolo fa rifermineto a questa guida.
28 September 2007 - Stefano
Pochi giorni fa avevo già parlato Vim. Come si poteva capire dall’articolo ho conituato a fare delle prove con questo potentissimo editor. Dopo averci sbattuto la testa per non poche ore, mi sento di poter dare alcuni consigli a chi, come me, si trova per la prima volta ad utilizzare Vim.
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25 September 2007 - Stefano
Tempo fa, su un’altro blog (che preferisco non citare e/o linkare), avevo già parlato di editor per programmare. Essendo passato nuovamente a linux, ma questa volta in modo definitivo, mi sono rimesso alla ricerca dell’editor perfetto. Fondamentalmente il mio editor ideale deve avere solo due caratteristiche e funzionalità essenziali:
- colorazione della sintassi per il maggior numero di linguaggi possibili
- un’occhio di riguardo per i linguaggi web
La colorazione della sintassi in un primo momento la trovavo utile, ora la trovo indispensabile: trovo che una funzionalità del genere insieme ad un codice bene identato rendano la vita di ogni programmatore smanettone molto più semplice. Per quanto riguarda il secondo punto, data la mia passione per il web, da un editor oltre a delle funzioni che facilitino la programmazione mi aspetto che ci siano prima di tutto delle funzionalità specifiche per xHTML e CSS (autocompletamento dei tag, anteprima nel browser etc..).
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